Tipo di batteria PX27: fotocamere compatibili

22 fotocamere di 4 marchi utilizzano la PX27

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Agfa

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Agfa Optima 335 PX27
Agfa Optima Sensor Flash PX27

Hanimex

1 fotocamera
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Hanimex VEF Zoom PX27 Istruzioni

Minox

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Minox 35AL PX27 Istruzioni
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Minox EC PX27 Istruzioni
Minox ECX PX27
Minox flash FL4 PX27
Minox light meter PX27 Istruzioni
Minox LX PX27 Istruzioni
Minox TLX PX27 Istruzioni

Rollei

5 fotocamere
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Rollei 35 LED PX27 Istruzioni
Rollei 35SE PX27 Istruzioni
Rollei 35TE PX27 Istruzioni
Rollei A110 PX27 Istruzioni
Rollei E110 PX27 Istruzioni

Domande frequenti sulla batteria PX27

Che cos’è una batteria PX27?

La PX27 è una batteria al mercurio da 5,6 volt (tensione nominale; 5,4 V sotto carico), composta da quattro celle al mercurio sovrapposte del tipo NR43. Dimensioni: circa 13 mm di diametro × 20,5 mm di altezza. A partire dagli anni ’70 veniva prodotta da Mallory, Varta e Duracell per i corpi macchina compatti in cui una PX625 più larga non entrava semplicemente. Denominazioni comuni equivalenti: V27PX, 4NR43, H-4D, TR-164.

Quali fotocamere richiedono una batteria PX27?

La PX27 veniva utilizzata soprattutto nella famiglia Minox 35 della fine degli anni ’70 e degli anni ’80: Minox 35 EL, GL, GT, PL, PE e AL, oltre che nelle fotocamere Minox di piccolo formato C, CLX, EC, ECX, LX e TLX, nel Minox light meter e nel flash Minox FL4. I modelli Minox 35 più recenti, dal 1988 in poi (GT-E, GT-E II, GS-E, GT-S, GT-X e l’edizione con pulsante dorato), invece non richiedono una PX27, ma 2 batterie CR 1/3N nell’apposito portabatterie integrato. Anche diversi modelli compatti Rollei utilizzano la PX27: Rollei 35 LED, 35SE, 35TE, A110 ed E110. Rientrano nell’elenco anche Agfa Optima 335, Optima Sensor Flash e Hanimex VEF Zoom. Trovi l’elenco completo e consultabile qui sopra nella pagina.

Perché non si trova più la PX27?

Come tutte le batterie a bottone al mercurio, la PX27 è stata vietata nell’UE dalla direttiva sulle batterie 2006/66/CE (e dalla relativa modifica 2013/56/UE). Le ultime scorte residue si sono esaurite all’incirca tra il 2009 e il 2015. Il motivo non è la batteria in sé, bensì l’impatto ambientale del mercurio in caso di smaltimento improprio. A differenza della PX625, la PX27 è quindi ancora più difficile da sostituire: non solo è più rara nelle scorte residue, ma ha anche una struttura insolita (4 celle impilate anziché una singola batteria a bottone).

Quali opzioni esistono per sostituire la PX27 e quali sono i rispettivi vantaggi e svantaggi?

Non esiste un unico sostituto “migliore”: ogni opzione ha i propri punti di forza e svantaggi:

  • Quattro SR44 (ossido d’argento) impilate con manicotto adattatore: tensione complessiva di 6,2 V. Batterie a bottone standard, reperibili ovunque, con lunga durata e tensione costante lungo l’intera curva di scarica. Da Ausgeknipst come batteria per Minox 35 con adattatore. Il manicotto posiziona correttamente quattro SR44 nel vano batteria e garantisce il contatto elettrico.
  • Quattro LR44 (alcaline) impilate con lo stesso manicotto: anche la tensione è di circa 6 V, decisamente più economiche delle SR44, ma le alcaline riducono continuamente la tensione, falsando così la misurazione dell’esposizione nel corso della loro durata. Non consigliate per una fotografia seria su pellicola diapositiva.
  • Exell S27PX (ossido d’argento) o Golden Power PX27A (alcalina): entrambe sono celle sostitutive dirette ancora in produzione nel formato PX27, da 6 V, utilizzabili senza adattatore. Vantaggio: plug and play. Svantaggio: reperibili solo nei negozi specializzati in fotografia, costose (circa 15–20 € per cella) e con una capacità inferiore rispetto alla soluzione a 4 celle. La variante all’ossido d’argento (Exell) mantiene la tensione più costante lungo la curva di scarica ed è quindi preferibile per le pellicole diapositiva; la variante alcalina (Golden Power) è più economica, ma elettricamente meno stabile.
  • Batterie per apparecchi acustici tipo 675 con adattatore (zinco-aria): dal punto di vista della tensione sono le più vicine all'originale (1,4 V per cella, quattro celle ≈ 5,6 V), disponibili da Ausgeknipst come ricarica zinco-aria. Per la PX27 al momento non è disponibile un set adattatore già pronto nell'assortimento; è in fase di sviluppo una variante Ausgeknipst con diodo Schottky per una piena precisione dell'esposizione.
La differenza di tensione tra le batterie sostitutive fa davvero la differenza sull'esposizione?

Sì, ma nella maggior parte dei casi è meno drammatico di quanto spesso si tema. I modelli classici Minox 35 (EL, GL, GT, PL) hanno un circuito a ponte nell'esposimetro e sono quindi relativamente tolleranti alle variazioni di tensione; dal punto di vista elettrico, la soluzione da 6,2 V con quattro SR44 non presenta problemi. Nella pratica, però, con questi modelli può verificarsi una leggera sottoesposizione di circa ½–1,5 EV, perché l'esposimetro, con una tensione più elevata, presume una quantità di "luce maggiore". Puoi compensare impostando la ghiera ISO da mezzo a uno stop più bassa (ad esempio, una pellicola ISO 200 su ISO 100 o 125).

Più importante del valore assoluto della tensione è tuttavia la costanza lungo la curva di scarica: le pile alcaline (LR44) riducono continuamente la tensione e forniscono valori di misurazione variabili per tutta la loro durata. L'ossido d'argento (SR44), lo zinco-aria (tipo 675) e il mercurio mantengono invece la tensione costante per la maggior parte della scarica; è proprio questo a renderli opzioni sostitutive tecnicamente più affidabili. Con le pellicole per diapositive, che rendono visibile ogni errore di esposizione, conviene quindi scegliere SR44 o la variante zinco-aria; con le pellicole negative a colori, una o due stop di sovraesposizione o sottoesposizione vengono invece normalmente tollerati senza problemi.