Quale formato di pellicola riesce a gestire la tua fotocamera sul Copy Stand?

Se un negativo entra completamente nell'inquadratura dipende da due cose: dalla dimensione del sensore della tua fotocamera e dalla focale del tuo obiettivo macro. Insieme determinano a quale distanza dalla pellicola deve trovarsi la fotocamera. Abbiamo misurato il nostro Copy Stand: tra la pellicola nel portapellicola su una CineStill CS-LITE e il sensore della fotocamera ci sono al massimo 54 cm. Tutte le tabelle di questa pagina partono da questo valore.
Qui vale una cosa che all'inizio sorprende. Più il sensore è piccolo, più distanza serve per la stessa ripresa, perché un sensore piccolo deve ridurre maggiormente il negativo. Il medio formato digitale è quindi il caso comodo, il Micro Four Thirds quello al limite. Un negativo 6×6 con un macro da 60 mm richiede 28,6 cm su una fotocamera full frame e 39,2 cm su una fotocamera Micro Four Thirds.
Come leggere le tabelle
Ogni cella indica se l'intero negativo entra nel sensore. Il numero sotto è la distanza tra pellicola e sensore di cui la combinazione ha bisogno. Le tabelle presuppongono un obiettivo macro che riproduce fino a 1:1.
- sì significa che restano almeno 2 cm di margine.
- limitato significa che la distanza basta appena. Se funziona dipende allora dalla tua fotocamera, dalla testa a sfera e dall'obiettivo.
- no significa che la fotocamera dovrebbe stare più in alto di quanto consenta il Copy Stand.
Il piano del sensore è segnato su quasi tutte le fotocamere, come un piccolo cerchio attraversato da una linea sulla parte superiore del corpo. Se vuoi misurare il tuo setup, misura da lì fino alla pellicola.
Micro Four Thirds
Il sensore misura 17,3 × 13 mm ed è il più piccolo di questo confronto. Fotocamere con questo sensore sono ad esempio:
- OM System OM-1, OM-5
- Olympus OM-D E-M1 Mark III, E-M10 Mark IV
- Panasonic Lumix G9 II, GH6, G100
| Formato pellicola | Lunghezza focale del macro | |||
|---|---|---|---|---|
| 30 mm | 45 mm | 60 mm | 90 mm | |
| 35mm | sì 13,7 cm |
sì 20,5 cm |
sì 27,4 cm |
sì 41,1 cm |
| 6×4.5 | sì 16,6 cm |
sì 25,0 cm |
sì 33,3 cm |
sì 49,9 cm |
| 6×6 | sì 19,6 cm |
sì 29,4 cm |
sì 39,2 cm |
no 58,9 cm |
| 6×7 | sì 19,6 cm |
sì 29,4 cm |
sì 39,2 cm |
no 58,9 cm |
| 6×9 | sì 21,2 cm |
sì 31,8 cm |
sì 42,4 cm |
no 63,6 cm |
| 4×5 | sì 28,3 cm |
sì 42,5 cm |
no 56,7 cm |
no 85,0 cm |
Il piccolo formato non crea problemi con nessuno di questi obiettivi macro. Con la pellicola in rullo è la lunghezza focale a decidere: con l'M.Zuiko 60 mm F2.8 Macro o il Leica DG Macro-Elmarit 45 mm di Panasonic va bene tutto fino al 6×9. Con l'M.Zuiko 90 mm F3.5 Macro funzionano solo il piccolo formato e il 6×4.5. Per il 4×5 bastano i macro corti da 30 e 45 mm, con il 60 mm non è più possibile.
APS-C
La maggior parte dei sensori APS-C misura circa 23,5 × 15,6 mm. Tra le fotocamere con questo sensore ci sono ad esempio:
- Fujifilm X-T5, X-S20, X-H2
- Sony Alpha 6400, Alpha 6700
- Nikon Z50, Z fc
- Canon EOS R7, R10, R50 (con sensore leggermente più piccolo, vedi sotto la tabella)
| Formato pellicola | Lunghezza focale del macro | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 30 mm | 50 mm | 60 mm | 80 mm | 90 mm | |
| 35mm | sì 12,6 cm |
sì 20,9 cm |
sì 25,1 cm |
sì 33,5 cm |
sì 37,7 cm |
| 6×4.5 | sì 15,2 cm |
sì 25,3 cm |
sì 30,4 cm |
sì 40,5 cm |
sì 45,6 cm |
| 6×6 | sì 17,6 cm |
sì 29,3 cm |
sì 35,2 cm |
sì 46,9 cm |
con limitazioni 52,8 cm |
| 6×7 | sì 17,6 cm |
sì 29,3 cm |
sì 35,2 cm |
sì 46,9 cm |
con limitazioni 52,8 cm |
| 6×9 | sì 17,6 cm |
sì 29,3 cm |
sì 35,2 cm |
sì 46,9 cm |
con limitazioni 52,8 cm |
| 4×5 | sì 24,8 cm |
sì 41,3 cm |
sì 49,5 cm |
no 66,0 cm |
no 74,3 cm |
Fino a 80 mm di focale va bene ogni formato di pellicola in rullo fino a 6×9, per esempio con il Fujifilm XF 80 mm F2.8 Macro. Con un 90 mm, i formati da 6×6 a 6×9 diventano al limite. Questo riguarda per esempio il Sony FE 90 mm F2.8 Macro su una Alpha 6700, un obiettivo molto diffuso su questa fotocamera. Macro corti come il Fujifilm XF 30 mm F2.8 Macro o il Nikon Z MC 50 mm f/2.8 arrivano persino al 4×5.
Canon monta un sensore APS-C leggermente più piccolo, di 22,3 × 14,9 mm, e per questo ha bisogno di fino a 2,5 cm di distanza in più. Nella tabella questo cambia tre caselle: 6×6, 6×7 e 6×9 con 90 mm diventano no per Canon.
Pieno formato
Il sensore misura 36 × 24 mm, grande quanto un negativo di piccolo formato. Fotocamere con questo sensore sono per esempio:
- Sony Alpha 7 IV, Alpha 7R V, Alpha 7C II
- Nikon Z5, Z6 III, Z7 II, Z f
- Canon EOS R5, R6 Mark II, R8
- Panasonic Lumix S5 II
- Reflex come la Nikon D850 e la Canon EOS 5D Mark IV
| Formato pellicola | Focale del macro | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 50 mm | 60 mm | 90 mm | 100 mm | 105 mm | |
| 35mm | sì 20,0 cm |
sì 24,0 cm |
sì 36,0 cm |
sì 40,0 cm |
sì 42,0 cm |
| 6×4.5 | sì 21,6 cm |
sì 25,9 cm |
sì 38,9 cm |
sì 43,2 cm |
sì 45,4 cm |
| 6×6 | sì 23,8 cm |
sì 28,6 cm |
sì 42,9 cm |
sì 47,6 cm |
sì 50,0 cm |
| 6×7 | sì 23,8 cm |
sì 28,6 cm |
sì 42,9 cm |
sì 47,6 cm |
sì 50,0 cm |
| 6×9 | sì 23,8 cm |
sì 28,6 cm |
sì 42,9 cm |
sì 47,6 cm |
sì 50,0 cm |
| 4×5 | sì 31,1 cm |
sì 37,3 cm |
no 55,9 cm |
no 62,1 cm |
no 65,2 cm |
6×6, 6×7 e 6×9 richiedono sul full frame la stessa distanza. Tutti e tre i formati sono larghi 56 mm, ed è proprio questa larghezza di 56 mm che deve rientrare nei 24 mm di altezza del sensore; il lato più lungo rientra poi da sé. Con un macro da 100 mm come il Canon RF 100 mm F2.8 L Macro servono 47,6 cm, quindi c'è margine sufficiente. Anche il Nikon Z MC 105 mm f/2.8 VR S resta sul sì. Per il 4×5 bastano 50 e 60 mm, con 90 mm non si riesce più.
Medio formato digitale
Fujifilm e Hasselblad montano nelle loro fotocamere mirrorless medio formato un sensore da 43,8 × 32,9 mm. Fotocamere con questo sensore sono ad esempio:
- Fujifilm GFX100S, GFX100S II, GFX100 II, GFX 50S II
- Hasselblad X2D 100C, X1D II 50C, 907X
| Formato pellicola | Lunghezza focale del macro |
|---|---|
| 120 mm | |
| 35mm | sì 48,0 cm, con margine |
| 6×4.5 | sì 48,7 cm |
| 6×6 | sì 51,5 cm |
| 6×7 | sì 51,5 cm |
| 6×9 | limitato 53,3 cm |
| 4×5 | no 62,8 cm |
Il sensore grande deve ridurre il negativo meno di tutti e se la cava quindi con una distanza relativamente contenuta. Il calcolo si basa su un macro da 120 mm che arriva fino a 1:1, ad esempio un Pentax FA 645 120 mm adattato. Piccolo formato, 6×4.5, 6×6 e 6×7 ci stanno, il 6×9 è al limite, il 4×5 non è possibile.
I macro offerti da Fujifilm e Hasselblad stessi arrivano al massimo a 1:2. I negativi su pellicola in rullo ci stanno così con un po' di margine nell'inquadratura. Il piccolo formato invece riempie solo circa un settimo del sensore, perché l'obiettivo non riesce ad avvicinarsi abbastanza. Chi vuole scansionare il piccolo formato con una GFX fa meglio a usare un macro 1:1. In quel caso resta circa il 60 per cento del sensore per il negativo, su una GFX100S quindi circa 60 megapixel.
Come abbiamo calcolato
Le tabelle sono calcolate e non provate singolarmente per ogni fotocamera. Dalla dimensione del sensore e dal formato del negativo si ricava quanto l'immagine deve essere ridotta, il rapporto di riproduzione V. Insieme alla lunghezza focale f ne deriva la distanza necessaria tra pellicola e sensore: f × (2 + V + 1/V). Decisivo è sempre il lato del negativo che, in rapporto al sensore, arriva per primo al limite. Come dimensione del negativo abbiamo usato le aperture delle maschere dei nostri portapellicola, per il 4×5 il consueto campo immagine di circa 95 × 120 mm.
Il calcolo è prudente. Un vero macro non è una lente sottile. I modelli più diffusi richiedono a distanza ravvicinata meno spazio di quanto preveda la formula. Con il Nikon Z MC 50 mm, ad esempio, secondo il produttore bastano 16 cm tra soggetto e sensore per 1:1, mentre il calcolo ne prevede 20 cm. Ciò che qui è indicato come limitato funziona quindi spesso senza modifiche. Se una combinazione supera di poco il limite, vale la pena fare una prova con il tuo obiettivo.
Il Copy Stand e i portapellicola adatti li trovi nello shop. Quale set corrisponde al tuo formato di pellicola te lo mostra il Film Scanner Finder.